Come lavare i capi da moto in tessuto

Il lavaggio dei capi d’abbigliamento da moto, specie se eseguito a casa, nasconde parecchie insidie e quindi deve essere fatto con estrema cautela ed attenzione. Per alcuni capi ad esempio è consentito il lavaggio in lavatrice, ma solo con cicli a freddo e senza alcun utilizzo di ammorbidenti e della fase di centrifuga. Un lavaggio frequente e localizzato, atto a rimuovere polveri e smog, aiuta a limitare l’effetto abrasivo che queste sostanze compiono sulle superficie dei capi deteriorandoli. Durante il lavaggio è sconsigliato l’utilizzo dei detergenti troppo aggressivi, poiché sono in grado di corrodere e di limitare la resistenza all’acqua degli indumenti o le relative caratteristiche antimacchia. In questo blocco di articoli vedremo alcune indicazioni utili per i singoli articoli da moto, senza il rischio di rovinarli o di pregiudicarne la qualità.

Per i capi in tessuto, così come per la maggior parte dei capi l’abbigliamento di tipo casual, è possibile seguire le indicazioni riportate sull’etichetta, che con l’utilizzo di icone spiega in modo abbastanza esaustivo come comportarsi in merito al lavaggio. Per i tessuti tecnici caratterizzati da caratteristiche idrorepellenti e antisporco, ad un lavaggio completo si preferisce pulire con panno o spugna umida anche in maniera grossolana. È possibile l’uso di prodotti deodoranti antibatterici ma che siano dermatologicamente testati: se i capi sono esposti a severe intemperie o sono eccessivamente bagnati è opportuno lasciar asciugare i capi aperti e, prima del nuovo uso, usare un disinfettante spray sulle superfici interne precedentemente arieggiate. Prima di ogni lavaggio è necessario rimuovere tutte le protezioni interne e chiudere le tasche con zip e velcro. Pretrattare il capo qualche ora prima del lavaggio, semplicemente bagnandolo o applicando piccole dosi di detergente o sapone di Marsiglia, qualora ci siano macchie evidenti su spalle, braccia o gambe. Il lavaggio a mano, con bacinella di acqua tiepida, con un detersivo dotato di PH neutro e antibatterico, e con un massaggio delicato, è la soluzione sempre preferibile alla lavatrice. Qualora si scelga quest’ultima soluzione, si raccomanda la funzione extra risciacquo che agisce più delicatamente sul capo. L’asciugatura, in ogni caso, deve essere fatta in luogo ventilato e a temperatura ambiente: con le giacche su appositi appendiabiti, i pantaloni stesi a cavallo di un filo agganciati alla cintura con delle mollette. Durante l’asciugatura, affinché il capo non si deformi è consigliabile rovesciare e lasciare asciugare prima l’interno, per poi raddrizzare e consentire che si asciughi anche l’esterno.

Come lavare i capi da moto in pelle

Il lavaggio dei capi d’abbigliamento da moto, specie se eseguito a casa, nasconde parecchie insidie e quindi deve essere fatto con estrema cautela ed attenzione. Per alcuni capi ad esempio è consentito il lavaggio in lavatrice, ma solo con cicli a freddo e senza alcun utilizzo di ammorbidenti e della fase di centrifuga. Un lavaggio frequente e localizzato, atto a rimuovere polveri e smog, aiuta a limitare l’effetto abrasivo che queste sostanze compiono sulle superficie dei capi deteriorandoli. Durante il lavaggio è sconsigliato l’utilizzo dei detergenti troppo aggressivi, poiché sono in grado di corrodere e di limitare la resistenza all’acqua degli indumenti o le relative caratteristiche antimacchia. In questo blocco di articoli vedremo alcune indicazioni utili per i singoli articoli da moto, senza il rischio di rovinarli o di pregiudicarne la qualità.

Il lavaggio richiede cure diverse a seconda della tecnologia e delle particolarità a lei intrinseche. Se scamosciati la pulizia è più complicata, perché la pelle conciata ha subito un trattamento per cui trattiene meno sporco o macchie; quindi ci si aiuta con una spugna o un tessuto di microfibra umido per rimuovere il grosso dello sporco. Le macchie più difficili si possono rimuovere con sapone neutro o con stick di smacchiatori presenti nei kit di pulizia riconosciute nelle maggiori case di abbigliamento. Dopo il trattamento, si ripassa il tutto con straccio inumidito e lasciare asciugare il capo appeso: ciò garantisce le necessarie doti di traspirabilità. Non si utilizzano prodotti contenenti grassi animali o sintetici in quanto tendono ad otturare i pori della pelle e, al contempo, di aumentarne la scivolosità delle superfici. L’uso di creme nutrienti su stracci in cotone riescono ad asportare efficacemente lo sporco; ed una volta asciugata la pelle, è opportuno ripassare con uno straccio morbido per la rimozione di eccessi di crema, o l’eliminazione di ulteriore polvere e sporco residuo. Per ridurre i graffi su pelle e protezioni è possibile usare la pietra pomice per togliere il catrame più secco così da ridurne l’impatto abrasivo. Qualora vi siano le macchie scure sulla pelle è possibile asportarle con cotone ed olio di oliva, facendo seguire la pulizia con sapone ed il trattamento.

Come lavare il proprio casco da moto

Il lavaggio dei capi d’abbigliamento da moto, specie se eseguito a casa, nasconde parecchie insidie e quindi deve essere fatto con estrema cautela ed attenzione. Per alcuni capi ad esempio è consentito il lavaggio in lavatrice, ma solo con cicli a freddo e senza alcun utilizzo di ammorbidenti e della fase di centrifuga. Un lavaggio frequente e localizzato, atto a rimuovere polveri e smog, aiuta a limitare l’effetto abrasivo che queste sostanze compiono sulle superficie dei capi deteriorandoli. Durante il lavaggio è sconsigliato l’utilizzo dei detergenti troppo aggressivi, poiché sono in grado di corrodere e di limitare la resistenza all’acqua degli indumenti o le relative caratteristiche antimacchia. In questo blocco di articoli vedremo alcune indicazioni utili per i singoli articoli da moto, senza il rischio di rovinarli o di pregiudicarne la qualità.

Evidenziamo fin da subito le peculiarità esterne ed interne del casco. Le superfici esterne, così come le visiere, sono molto sensibili agli agenti chimici, Per cui risultano molto utili i panni in microfibra, asciutti o al massimo umidi in sostituzione del detergente. Si consiglia un lavaggio tradizionale, con immersione e risciacquo a mano, ma senza esagerare, quindi dosando opportunamente gli interventi.L’integrità della calotta interna in polistirolo tollera al massimo l’acqua tiepida e al più un sapone neutro, applicabili con l’aiuto di spugne morbide imbevute, oppure il getto della doccia. È opportuno staccare sempre la visiera dal casco, pulirla a mani nude, e risciacquo con acqua fredda. Qualora vi siano rimasti sulla visiera moscerini, resine o catrame incollati non abbiate paura: se lasciate inumidire tutto per un po’ e ripetete il lavaggio, il tutto verrà via meglio e senza fatica. Lasciate asciugare il casco appendendolo per il cinturino: non usate fonti di calore diretto poiché danneggiano molto l’interno in polistirolo, ma lasciate tutto in un luogo ventilato e all’ombra a temperatura ambiente per almeno 2-3 giorni.

 

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